insegnanti
INSEGNANTI AMF 2010
La lista degli insegnanti è ampia e comprende artisti di grande qualità sia per il lavoro di ricerca del folklore popolare dei contesti tradizionali, sia per aver saputo cucire alla tradizione i linguaggi e le tendenze del mondo contemporaneo.
"AFRO"
Bebey Aissata Youla - Danze della Guinea (dal 2 al 6 Giugno)
Figlia di una ballerina, Aissatà è nota con il nome di “Bebey”. Studia l’arte della danza fin da piccolissima ed entra nel Balletto Nazionale “Djolibà” all’età di 13 anni. Grazie alle continue tournée del balletto, per 15 anni approfondisce la conoscenza della tradizione guineana nella danza. Canta e balla in diverse formazioni tra cui “Festac77” con Myriam Makeba, le famose “Amazzoni di Guinea” e il gruppo “Fatala”. Recita come attrice in due film: “Amok” (1981) e “China” (1984). Nel 1985 si stabilisce in Olanda dove avvia nuove collaborazioni, tra cui quella con Mamady Keità e il gruppo “Sewa Kan”, di cui è tuttora ballerina e cantante. Attualmente risiede nei Paesi Bassi ed effettua corsi e stage in tutta Europa. (http://www.bebey-youla.com/)
Thomas Guei - Seminario di Djembe (dal 2 al 6 Giugno)
Nasce nel 1975 ad Abobo in Costa d'Avorio, in una famiglia di musicisti e ballerini tradizionali, inizia a suonare il suo primo strumento, il Gloé 'all'età di 4 anni.
Conclusi i suoi studi all' EDEC (scuola di danza e di scambio culturale Rosemarie Guiraud), Thomas diviene direttore artistico della compagnia 'la Guirivoires' e ha inizia a viaggiare per il mondo con stage e concerti, dal Giappone agli USA.
Attualmente risiede a Parigi, dove è solista principale di svariate compagnie di danza, come quella di Georges Momboye, Merlin Nyakam, Serge Dupont-Tsakap.
Recentemente ha creato il gruppo Sounan con la quale si è fatto conoscere anche qui da noi in'Italia, arrivando qui per la prima volta nel 2008 con la compagnia Giguywassa di Alain Nahi Franck con l'associazione Samuruba.
Ha inciso dei brani con Boni Gnaoré, Tiken Jah Fakoly, Meiway, Petit Yode e l'enfant Siro e ha partecipato come attore nel film 'Bronx-Barbès' di Eliane Delatour. Thomas è ufficialmente riconosciuto dai grandi maestri come uno dei più grandi djembefolà delle ultima generazioni, innovatore della tecnica e dello stile e della polivalenza.
Billy Nankouma Konate - Workshop di Djembe e Dundun (dal 5 al 6 Giugno)
Nato a Conakry nel 1977 comincia a suonare la musica tradizionale Malinké accanto al padre Famoudou Konaté già all'età di 7 anni. Dopo aver suonando al fianco del padre nelle feste tradizionali Malinké, nel 1987 si trasferisce con la madre nel villaggio paterno di Sangbaralla dove apprende la cultura e la musica tradizionale del suo popolo. Nel 1991 prende parte al film "djembe-fola" come attore-musicista, nella celebre scena dell'incontro tra Mamady e Famoudou. Nel 1993 crea il balletto Hamana Sabougnouma, con il quale suonerà in tutta la Guinea. Nel 1996 si trasferisce in Europa insegnando l’arte del djembe in diversi paesi tra cui Germania, Olanda, Francia, Italia e Svizzera. Nel 2002 si stabilisce definitivamente con la sua famiglia in Germania, dove tiene corsi di djembe e dunun. Dal 2002 è dununfola nella tournée mondiale di Famoudou “Hamana Föli Kan“. Billy ha partecipato a tutte le registrazioni dei cd del padre. Nel 2003 e 2005 registra i suoi primi cd "Saboule Möyala N'Wölobalou Kobarika" e "M'Badakan". Billy Nankouma Konaté è uno tra i più riconosciuti percussionisti della sua generazione, capace di trasmettere con naturalezza e dedizione la cultura del popolo malinké.
Les Espoirs de Coronthie - Workshop di Kora, Bolon, Balafon e Gongoma (dal 2 al 4 Giugno)

I componenti del gruppo Les Espoirs de Coronthie sono musicisti professionisti, specializzati ogniugno in strumenti e musica tradizionale, tra cui Kora, Balafon, Gongoma, Bolon, Djembe e Dundun. Alcuni degli elementi del gruppo appartengono a famiglie di Griot (depositari della tradizione) e hanno appreso dai loro padri la cultura dell'antico Impero Mandingo. Cresciuti in un quartiere popolare di Conakry (Capitale della Guinea), hanno avuto modo di coltivare la propria cultura musicale anche in ambito moderno arrangiando e creando musiche originali, dotate di un groove coinvolgete.
- Balafon : Mohamed Yéliké Camara
-Kora : Sory Kandia Kouyaté (fils de M'bady Kouyaté)
-Chant : Boubacar camara & Aly Sylla
-Callebasse, Bolon, Gongoma, Krin, castagnette: Mohamed Kizano Camara
Sourakhata Dioubate - Tamburi Bassi (dundunba, sangban e kenkenì) (dal 5 al 6 Giugno)
Danza sui tamburi bassi (dal 5 al 6 Giugno)

Ambasciatore della musica Guineana in Italia, proviene da una famiglia di Griot , e viene introdotto al mondo dell’arte dalla madre Safiatou Camarà ; Già a 6 anni inizia la propria formazione musicale con percussionisti storici dell”Ensemble National de Guinée” tra cui Lauren Camarà, Fatou Abou Camarà e Coungbanan Kondé. Specializzato nelle performance coi tamburi bassi, in particolare sui ritmi malinké e sousou, ha partecipato in prestigiosi spettacoli quali "Afrosan, voci d’Africa" e "Safarà, il fuoco dei tamburi" organizzati al Teatro Regio di Torino dal musicista e compositore Bruno Genero. Vero e proprio ambasciatore della cultura guineana in Italia, è una presenza fondamentale al Meeting, il cui tema centrale è proprio "l'incontro tra culture". Attualmente suona col gruppo "Anyewa Mandeng" di cui è fondatore e direttore musicale.
Kandya Kouyate - Kora (dal 2 al 4 Giugno)
Figlio di un grande artista guineano M'bady Kouyate, Kandia Kora è un prodigio della Kora. Il suo universo musicale è stato costruito abilmente con le solide fondamenta dategli dal padre il quale gli ha trasmesso amore e tecnica per questo straordinario strumento. Le sue composizioni attraversano la musica tradizionale e la modernità della cultura hip hop. Kandia ha partecipato ha importanti festival come il festival de la Saoura in ALgeria, il festival cinema africa in Svizzera, Djaz festival a Reims con Francis Le Bras. Kandia detto Kanjah è un giovane virtuoso della kora che da quando diciottenne fa parte del gruppo Espoirs de Coronthie, all'Afropean Meeting Festival svolgerà un workshop (diviso su due livelli) sulla kora e due diverse partecipazioni durante le serate, la prima con il suo gruppo gli Espoirs de Coronthie e la seconda durante la Lyrics Night dove darà prova delle sue qualità canore come rapper.
Madya Diebate - Kora (dal 5 al 6 Giugno)
Madya (musicista, insegnante, cantastorie e costruttore di kora) appartiene alla dinastia Diebate, una delle quattro famiglie Griot senegalesi (un tempo cantastorie alla corte del re). Il padre musicista gli trasmette i primi fondamenti riguardanti l’armonia e l’orecchio musicale e le prime nozioni tecniche relative al suo strumento e alla musica tradizionale del suo paese. Inizia un periodo di studio e di pratica quotidiana legata allo strumento che gli permetteranno di padroneggiare la complessa accordatura della kora e di assimilare tutto il repertorio tradizionale del suo popolo, tramandato oralmente da diversi secoli. Fa diverse esperienze musicali con altri musicisti e gruppi a Dakar, suonando in moltissimi locali della capitale. Numerose anche le collaborazioni oltre che in Senegal anche in Gambia, Guinea Bisseau, Svizzera (Zurigo e Berna) e Italia. Frequenta assiduamente l’ambiente musicale romano, con numerose esibizioni concertistiche e teatrali. Nella capitale italiana svolge un’intensa collaborazione con l’artista Badarà Seck, suo connazionale e con il pianista compositore Franco Di Luca, con il quale ha inciso nel 2005 un cd dal titolo "Casamas-Roma"
Naby Camara - Balafon (dal 5 al 6 Giugno)
Di etnia Sousou, i suoi primi maestri sono il padre balafonista e la madre cantante che gli trasmettono fin piccolo i segreti della musica e del canto. Nel 1996, a soli 15 anni, si trasferisce a Conakry per suonare col gruppo “Camarà Koundà”, di cui fa parte anche Nianà Camarà, storico balafonista de “Les Ballets Africains”. Tre anni più tardi si stabilisce in Senegal dove entra a far parte del gruppo “Bougarabou Ballets” di Dakar. Dal 2004 vive in Italia, dove oltre a imparare la nostra lingua tiene lezioni di balafon private e di gruppo.
Adama Keita - Workshop di pittura su Bogolan (dal 2 al 6 Giugno)

Adama è un giovane artista del Mali (Africa) che soggiorna al momento nella in Trentino Alo Adige. Si è prefissato l'obiettivo di continuare a sviluppare anche qui la tecnica Bogolan, tradizionale nel suo paese di origine. Bogolan in bambara (la lingua ufficiale maliana) significa "fatto di argilla". Si tratta di una colorazione di materiale in cotone servendosi di acqua dolce, terra (argilla), piante (cortecce, foglie) e cenere. L'obiettivo di Adama è quello di insegnare alle persone, non solo in Africa, paese in cui questa tecnica ha origine, ma anche in altri continenti, come poter tessere da soli i vestiti in questo modo particolare ma soprattutto come saper dipingere sul cotone. A tale proposito presenterà qui a Valdaora alcune delle sue creazioni per presentare questa tecnica e creare eventuali nuovi workshop
"PEAN"
AlienDee - Canto Beatbox (dal 5 al 6 Giugno)
Special Guest alla prima World Beatbox convention a Londra (2003), famoso per essere stato uno dei pionieri ed innovatori dell'arte del beatbox grazie alla sua originalità, musicalità e tecnica. Il beatbox è una disciplina, nata contemporaneamente all'avvento della cultura HipHop, che si basa sulla riproduzione musicale e ritmica, attraverso il solo uso dell'apparato vocale/respiratorio. Ed è proprio il suo incontro con l'HipHop che lo ha portato a conoscere "la scatola umana del ritmo", letteralmente tradotto da "the human beatbox", disciplina nata nei primi anni '80 parallelamente alla necessità di avere un elemento musicale/ritmico su cui ballare in strada (breakdance) o su cui improvvisare rime (rap). La sua più grande particolarità è senza dubbio la minuziosità con cui studia ed ha sempre studiato i timbri sonori degli strumenti, al fine di rendere l'esecuzione il più fedele possibile allo strumento originale. Questo suo modo di interpretare il beatbox lo ha quindi portato ad essere riconosciuto come uno dei più geniali e originali beatboxers del panorama mondiale. Da 9 anni a questa parte il suo curriculum vanta infatti importanti featurings e un altissimo numero di spettacoli in tutta la penisola e nelle più grandi capitali europee. Il suo modo di interpretare e studiare la musica è molto legato oggi al jazz, sia nelle sonorità che nell'attitudine allo studio; alla musica Hip Hop deve invece la varietà ed il bagaglio di cultura musicale che la caratterizzano: le influenze dell'hiphop vengono infatti dai maestri del funk, del jazz, dell'elektro e delle dancehall reggae.
www.aliendee.it
Vittoria Paccotti - Danza Ragga Jam/ Hip Hop (dal 5 al 6 Giugno)
Laureata in Scienze Motorie presso la SUISM, Scuola Universitaria Interfacolta’ Scienze Motorie di Torino, Vittoria è un’atleta estremamente versatile, energic a e fantasiosa.
Tecnico Formatore di Ginnastica Aerobica F.G.I., vincitrice di numerosi concorsi nazionali di danza hip hop (con il gruppo Electro Dolls, coreografato da Max Masotti), è stata ballerina e coreografa dei gruppi Heyladi e s e Otherwise (entrambi team hip-hop professionisti).
Danzatrice nel team RaggaJam® Italia. Assistente di Laure Courtellemont (ideatrice del RaggaJam®) alla Broadway Dance Center di New York (settembre 2007), modella per le sfilate di note aziende sportive (Nike, Robe di Kappa). Vittoria Paccotti si aggiorna periodicamente nelle migliori scuole francesi (Centre International de Danse, studio Harmonic Smoking and Brillantine, studio Lagence - Dancefloo r) e americane, studiando allo Studio’s di Madonna Grimes e all’Edge Performing Arts Center di H ollywood - Los Angeles, Broadway Dance Center di New York. Oggi è una professionista preparata e con una spiccata personalità, in grado di coinvolgere i suoi allievi con energia e simpatia.
È inoltre presente, con svariate masterclasses in convention in diversi paesi dell'Europa (Francia, Lisbona, Varsavia) e del Sud America (Buoenos Aires, Argentina) ed in diversi centri del Nord e del Sud Italia. Collabora coi i più prestigiosi club di Torino e Milano.
La dedizione all’insegnamento, le sue doti di ballerina e atleta fanno di lei una delle insegnanti più ricercate e seguite del momento.
Simone Stefanelli - Workshop "Fotografare l'Africa" (dal 5 al 6 Giugno)
Simone Stefanelli, fotografo professionista e viaggiatore appassionato, ha al suo attivo numerosi reportage in Africa, Europa e America Latina. Come avrete certamente notato le fotografie che ci raccontano l’Africa sono quasi sempre di per se accattivanti che si tratti di persone, natura o animali. Per chi non c’è mai stato o chi essendoci stato non l’ha mai guardata con un occhio attento l’Africa rappresenta, fotograficamente parlando, un’immensa palestra piena di spunti con una quantità di storie infinite e ci parrà che non aspettino altro di essere raccontate. Ogni nazione, ogni regione ogni città o piccolo villaggio sono carichi di visioni a noi sconosciute e affascinanti, molte delle quali sono legati alle differenze che si contrappongono pensando al nostro vivere quotidiano con contraddizioni evidenti ovunque. Mentre per la natura e gli animali l’etica fotografica scende in secondo piano o meglio non viene tenuta in considerazione, quando ci si rapporta con l’uomo tutto cambia. Chi si appresta a fotografare l’Africa incontrerà da per tutto precarie condizioni di vita come la malnutrizione o l’endemica povertà, purtroppo questa è una costante, sicuramente ci si troverà di fronte a problemi sociali di forte impatto emotivo, dove è d’obbligo sempre domandarsi se e come scattare. Fotografare le persone richiede sempre una sensibilità e un pudore ragionato, ovunque ci si trovi, in Africa specialmente. Quello che cercheremo di affrontare con questo breve work shop, oltre ad alcuni trucchi di tecnica e di ripresa, è come si possa conciliare la voglia di documentare e di fare delle fotografie belle e significative mantenendo il rispetto delle popolazioni che incontreremo sul nostro cammino, cercare di capire quali sono i limiti di quel sottile equilibrio tra etica e voglia di raccontare senza far lievitare quel vasto archivio di immagini stereotipate che troppo spesso vengono utilizzate per fare leva sui sentimenti di chi le guarda.
"AFROPEAN"
Anita Daulne - Canto Afropean (dal 2 al 6 Giugno)
Di fa miglia congolese, cresce in Belgio e sviluppa le sue doti canore puramente africane con l’approccio e la tecnica europei. Artista conosciuta in tutto il mondo grazie al successo del suo gruppo "Zap Mama", lavora da diversi anni alla ricerca delle tradizioni musicali e canore dei popoli di diverse parti del mondo. Particolarmente interessante il suo studio sui canti polifonici pigmei dell'Africa centrale. Anita, partendo dal repertorio della foresta tropicale, lavora sui dialoghi canori del solista e del coro, all'interno del quale ogni membro diventa indispensabile e complementare per le altre voci.Docente di polifonia, cantante, compositrice e performer. Anita Daulne (Zap Mama) ritrova la proprie origini culturali sia nel Congo che nel Belgio. Per molti anni ha lavorato all’evoluzione musicale di canti tradizionali e al contributo che essi hanno dato al mondo occidentale come complemento della musica moderna Europea e Americana. Per diverso tempo Anita ha esplorato questo mondo sonoro per estrarne specifici percorsi didattici, in particolare sugli aspetti essenziali delle differenti pratiche vocali nel mondo. Un considerevole lavoro, internazionalmente riconosciuto, che è valso alle Zap Mama la nomination ai Grammy Awards USA. Il lavoro proposto durante il workshop consiste nell’insegnare e nel celebrare l’ universo musicale, nel promuovere tecniche vocali insolite o mai conosciute nelle accademie musicali occidentali e nell’adeguare tali ambiti operativi così da metterli alla portata di tutti.
Katina Genero - Danza afro-contemporanea (dal 5 al 6 Giugno)
Danzatrice, coreografa e insegnante diplomata alla Federation Française de la Danse per l’insegnamento della Danza d’Espressione Africana (1986), ha portato in Italia lo stile Afro ispirato alle danze tradizionali dell’Africa Occidentale. Dirige la Kaindara Dance Company la scuola MamaDanse (Torino), l’Associazione Ritmi e Danze Afro per l’incontro di culture attraverso danza, musica e teatro,e partecipa in qualità di coreografa e insegnante a prestigiosi Stages e Festivals Internazionali (Italia, Francia,Belgio).
Grande viaggiatrice, sensibile ed appassionata conoscitrice delle culture africane, ha svolto ricerche sul campo in Senegal, Gambia, Guinea, Costa d’Avorio, Togo, Burkina Faso e Mali, allargando i propri orizzonti anche alle Afriche del Nuovo Mondo: Cuba, Brasile, Haiti.
Nel 1999 scrive il libro “ Tubab. Una danzatrice sulla via dei tamburi” edito da Ananke (To).
Ideatrice del progetto Africae Mundi (I mondi dell’Africa - Le Afriche del mondo) nel 2000 ha creato il Festival Afro e Oltre...e Altro dedicato alle correnti più significative della danza africana tradizionale, contemporanea e metropolitana. Dal 1980 insegna lo stile Ritmi e Danze Afro®, elaborato in collaborazione con il noto percussionista Bruno Genero, virtuoso del djembe. Il loro personale linguaggio espressivo, pur partendo da elementi gestuali propri alle culture tradizionali africane, evolve in una dinamica del tutto contemporanea, vitale, energetica ed avvincente. L’elaborazione artistica e l’approccio didattico di Katina e Bruno Genero hanno contribuito largamente a sensibilizzare gli addetti ai lavori ed il pubblico alla danza e alle percussioni Afro, intese non come espressioni esotiche, ma come materie di studio e linguaggi creativi.
Dani Kouyate - Teatro Interculturale (dal 3 al 6 Giugno)
Ha saputo evolvere la figura del “Griot” con i nuovi mezzi messi a disposizione dal progresso tecnologico. Dani Kouyate è regista, sceneggiatore e attore, figlio del grande Sotigui Kouyate, attore storico della compagnia di Peter Brook. Proporrà uno stage di teatro interculturale dal 31 maggio al 2 giugno: Cercheremo di lavorare attraverso il canto, il tamburo, la parola, le improvvisazioni... per sentirci liberi di agire, di parlare, di giocare con noi stessi e con l'altro. La nostra prigione siamo prima di tutto noi stessi. È il nostro spirito. Lotteremo contro la paura di "fare male" che impedisce di "fare".
Guglielmo Pagnozzi & Voodoo Sound Club Musica d’insieme sull'Afrobeat e Afrofunk (dal 5 al 6 Giugno)
Il laboratorio è rivolto a strumentisti che desiderano avvicinarsi al mondo della musica afrobeat ed afrofunk o che vogliano approfondire le conoscenze già acquisite in materia.
A condurre il laboratorio saranno i componenti del gruppo del saxsofonista Guglielmo Pagnozzi: Voodoo Sound Club, con cui collaborano Roy Paci. Lo stage coinvolge gli strumenti a fiato (sax, tromba etc..), chitarra elettrica, basso elettrico, batteria, percussioni, organo, tastiere e voce. Il lavoro sarà incentrato sullo studio delle formule ritmiche Afrobeat e Afrofunk e sulla espressività tipica degli strumentisti a fiato africani dell'area musicale non tradizionale.
Obbiettivo dello stage é la preparazione di due o più brani tratti dal repertorio di artisti come Fela Kuti, Manu Dibango, Osibisa, The Daktaris, arrangiati dal Maestro Pagnozzi.
Marco Catinaccio - Percussioni Afro-brasiliane (dal 5 al 6 Giugno)
La sua formazione music
ale è basata su una più che ventennale attività fatta di studio, ollaborazioni, concerti, registrazioni ed esperienze professionali nel campo della musica etnica, con gruppi ed artisti latinoamericani, brasiliani, gitani, africani e americani, partecipando a tournee, festival e concerti in tutta Italia e all’estero.
Riconosciuto specialista della percussione e della batteria Afrocubana e Afrobrasiliana si è più recentemente specializzato nella percussione Africana. Da anni svolge attività didattica tenendo lezioni, corsi e stages ed ha al suo attivo la partecipazione a decine e decine di diversificate produzioni discografiche.


INSEGNANTI AMF 2010