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PERCUSSIONI

Djembe e Dundun della Guinea con Billy Nankouma Konate - dal 5 al 6 Giugno

Il Djembe strumento rappresentativo dell'Africa Occidentale è originario della zona del Wassolon ai confini tra Mali e Guinea. Nella stessa zona e più precisamente nella regione di Hamanà sono invece nati i tre tamburi bassi noti come Dundun, Sangban e Kenkeni che formano la base ritmica delle principali danze e ritmiche Malinkè. Billy figlio del più grande esperto vivente di musica folklorica dell'alta Guinea, il celeberrimo Famoudou Konate, ha appreso dal padre l'arte del Djembe e dei 3 tamburi bassi divendo il principale erede di una tradizione storica che per essere mantenuta viva dev'essere tramandata con devozione. All'Afropean Meeting Festival, Billy dirigerà un workshop sul Djembe specifico sui ritmi Dundunba (Danza degli Uomini Forti) e 2 workshop (principianti e intermedi-avanzati) sui tamburi bassi. Il metodo didattico-pedagogico di Billy è estremamente efficace e riprende gli insegnamenti di Famoudou, famosi oltre per le ricche nozioni tecniche anche per quelle culturali dei popoli Malinkè.

 

 

Djembe della Costa d'Avorio con Thomas Guei dal 2 al 6 Giugno
I percussionisti della Costa d'Avorio sono famosi nell'ambito percussivo africano per essere dei gran virtuosi e per  la velocità stratosferica. Thomas Guei è un giovane Djembefolà che oltre alla velocità unisce un senso ritmico e una tecnica senza uguali. Ritenuto da molti la "mano più veloce del West Africa", Thomas presenzierà all'Afropean Meeting Festival conducendo 3 workshop suddivisi in altrettanti livelli (principianti, intermedi e avanzati).

 

 

 

 

 

Sourakhata Dioubate - Tamburi Bassi (dundunba, sangban e kenkenì) dal 2 al 64Giugno

Ambasciatore della musica Guineana in Italia, proviene da una famiglia di Griot , e viene introdotto al mondo dell’arte dalla madre Safiatou Camarà ; Già a 6 anni inizia la propria formazione musicale con percussionisti storici dell”Ensemble National de Guinée” tra cui Lauren Camarà, Fatou Abou Camarà e Coungbanan Kondé. Specializzato nelle performance coi tamburi bassi, in particolare sui ritmi malinké e sousou, ha partecipato in prestigiosi spettacoli quali "Afrosan, voci d’Africa" e "Safarà, il fuoco dei tamburi" organizzati al Teatro Regio di Torino dal musicista e compositore Bruno Genero. Vero e proprio ambasciatore della cultura guineana in Italia, è una presenza fondamentale al Meeting, il cui tema centrale è proprio "l'incontro tra culture". Attualmente suona col gruppo "Anyewa Mandeng" di cui è fondatore e direttore musicale.
Dal 2 al 4 Giugno Soura, condurra un workshop di tamburi bassi suddiviso in due livelli (principianti, intermedi-avanzati) che avranno lo scopo di far comprendere le ritmiche tradizionali e il loro impiego nelle coreografie in stile Ballet.

 


Iniziazione al Djembe - workshop di djembe e dundun per principianti livello "0"con Lancei Dioubate dal 5 al 6 Giugno

Il corso d'iniziazione al Djembe è rivolto a coloro che intendono avvicinarsi allo strumento e a coloro i quali lo hanno scoperto recentemente. Suonare il Djembe non è cosa facile e richieda sin da subito alcuni accorgimenti tecnici che se impostati correttamente garantiranno in futuro una migliore comprensione e dei risultati accettabili. Lancei Dioubate è un grande Djembefolà dotato di una grande pazienza e pedagogia, caratteristiche che hanno fatto ricadere su di lui la scelta dell'organizzazione, per "iniziare" chiunque voglia scoprire questo magnifico strumento.

 

 


Balafon con Mohamed Yéliké Camara e Naby Camara dal 2 al 6 Giugno

Il Balafon o Balà è uno degli strumenti più antichi al mondo, originario dell'Africa sub-sahariana è citato nell'epopea mandinga quale strumento preferito di Bala Faseke Kouyate, griot di Sunjata Keita. Mohamed Yéliké Camara componente del gruppo Les Espoirs de Coronhie condurra un workshop di balafon dal 3 al 4 Giugno dedicato a principianti e intermedi avanzati. Naby Camara, di famiglia griot è originario della Guinea ed è uno dei migliori suonatori di Balafon presente oggi in Italia. Ad Arquà condurrà due livelli di workshop dedicati ai principianti e agli intermedi-avanzati nel week nd dal 5 al 6 giugno.


CANTO

Canto Afropean con Anita Daulne dal 2 al 6 Giugno

Il workshop di canto afropean mette in evidenza l’evoluzione musicale di canti tradizionali e il contributo che essi hanno dato al mondo occidentale come complemento della musica moderna Europea e Americana. Per diverso tempo Anita ha esplorato questo mondo sonoro per estrarne specifici percorsi didattici, in particolare sugli aspetti essenziali delle differenti pratiche vocali nel mondo. Un considerevole lavoro, internazionalmente riconosciuto, che è valso alle Zap Mama la nomination ai Grammy Awards USA. Il lavoro proposto durante il workshop consiste nell’insegnare e nel celebrare l’ universo musicale, nel promuovere tecniche vocali insolite o mai conosciute nelle accademie musicali occidentali e nell’adeguare tali ambiti operativi così da metterli alla portata di tutti.

 

 

 

Canto Beatbox con AlienDee the humanoid beatboxer dal 5 al 6 Giugno

Inizialmente sviluppatosi come forma di accompagnamento ritmico nella pratica della musica a cappella americana, il suo pioniere in questo campo può essere considerato Bobby McFerrin che ne fece intuire le possibilità espressive. Oggigiorno l'uso della percussione vocale, definita Vocal drums o mouthdrumming è patrimonio comune della "contemporary a cappella music".
Il termine beatboxing fa riferimento principalmente alla popolarità di questa tecnica nel campo della cultura hip hop.
Essa nacque per creare le basi delle improvvisazioni per i freestyle degli MC di strada.
Spesso nella beatbox vengono usati suoni prodotti non soltanto con la bocca ma anche con gola e naso, a integrazione di quelli prodotti con la bocca.
Il beatboxing consiste nella capacità e pratica di imitare tutti i suoni di una batteria (percussioni, piatti, eccetera) e di altri strumenti con l'uso della voce. Viene chiamato beat boxer colui il quale utilizza l'arte del beatboxing.


MUSICA D'INSIEME

Musica d’insieme afrobeat sulle orme di Fela Kuti con il gruppo Voodoo Sound Club dal 5 al 6 Giugno
Il laboratorio è rivolto a strumentisti che desiderano avvicinarsi al mondo della musica afrobeat ed afrofunk o che vogliano approfondire le conoscenze già acquisite in materia.
A condurre il laboratorio saranno i componenti del gruppo del saxsofonista Guglielmo Pagnozzi: Voodoo Sound Club. Lo stage coinvolge gli strumenti a fiato (sax, tromba etc..), chitarra elettrica, basso elettrico, batteria, percussioni, organo, tastiere e voce. Il lavoro sarà incentrato sullo studio delle formule ritmiche Afrobeat e Afrofunk e sulla espressività tipica degli strumentisti a fiato africani dell'area musicale non tradizionale. Obbiettivo dello stage é la preparazione di due o più brani tratti dal repertorio di artisti come Fela Kuti, Manu Dibango, Osibisa, The Daktaris, arrangiati dal Maestro Pagnozzi.

La piccola orchestra ritmica con il gruppo Les Espoirs de Coronthie dal 2 al 4 Giugno

I componenti del gruppo Les Espoirs de Coronthie sono musicisti professionisti, specializzati ogniugno in strumenti e musica tradizionale, tra cui Kora, Balafon, Gongoma, Bolon, Djembe e Dundun. Alcuni degli elementi del gruppo appartengono a famiglie di Griot (depositari della tradizione) e hanno appreso dai loro padri la cultura dell'antico Impero Mandingo. Cresciuti in un quartiere popolare di Conakry (Capitale della Guinea), hanno avuto modo di coltivare la propria cultura musicale anche in ambito moderno arrangiando e creando musiche originali, dotate di un groove coinvolgete.
-Les petite orchesta de percussion (Callebasse, Bolon, Gongoma, Krin, castagnette): con tutti i membri del Gruppo

 


SPECIALITA´

Kora con Kandia Kouyate e Madya Diebate dal 2 al 6 Giugno

La kora è uno strumento musicale del gruppo dei cordofoni, della famiglia delle arpe a ponte; organologicamente è considerata un'arpa-liuto. È uno strumento tradizionale dell'etnia Mandinka, diffusa in buona parte dell'Africa Occidentale.Sebbene il suono di una kora sia molto simile a quello di un’arpa, le tecniche utilizzate per suonarla sono molto più simili a quelle impiegate per la chitarra del flamenco.
All'Afropean Meeting Festival sarà presente un duo di di tutto rispetto, il giovane virtuoso Kandia Kouyate e il griot del Senegal, Madya Diebate che si alterneranno nella conduzione settimanale dei workshop dedicati all'arpa africana.